I più curiosi di voi, leggendo le caratteristiche
e i costi delle varie Internet Flat Rate, si saranno
chiesti come faccia il Provider a mantenere redditizio un
sistema di accesso che offre la possibilità di rimanere
collegati ad Internet 24 ore su 24 tramite normale linea telefonica
commutata. Supponiamo infatti che un utente rimanga collegato
24 ore al giorno per 30 giorni il mese, in tali condizioni
estreme (ma possibili) avremo che il Provider dovrà
sostenere un costo per la comunicazione telefonica al numero
verde pari a 720 ore mensili. Ammettendo anche un costo orario
molto basso (es: 500 lire/ora) avremo comunque una enorme
disproporzione tra il canone mensile di abbonamento pagato
dall'utente (tipicamente dalle 50.000 in su per le opzioni
senza fasce orarie) e il costo sostenuto dal provider (500x720=360.000!).
A questo punto intervengono due fattori fondamentali: il rapporto
modem/utenti e la previsione statistica d'accesso.
Il
rapporto modem/utenti
Ovviamente
per un grosso Provider con migliaia di utenti risulterebbe
impossibile dotarsi di un numero di linee entranti e di modem
pari al numero degli utenti stessi. Si è quindi adottata
la scelta di definire contrattualmente un rapporto tra numero
di modem (=numero di linee) e numero di sottoscrittori. Il
rapporto 1:5 tipicamente usato viene fuori da una serie di
calcoli statistici (che approfondiremo dopo) e che hanno lo
scopo di dare al cliente un'elevata probabilità di
trovare la linea libera (intorno al 99%) ma non la certezza.
Aldilà
delle questioni statistiche, questo rapporto rappresenta anche
una "ancora di salvezza" per i gestori perchè
impone un limite all'uso del servizio in situazioni fuori
controllo come quelle che molti Provider hanno sperimentato
di recente. Tornando al calcolo della redditività possiamo
dire che a fronte di 5 utenti paganti (es: 250.000 lire /mese
complessive) il costo per il provider sarà sempre al
massimo quello di una sola linea occupata (le 360.000 precedentemente
ipotizzate nel caso peggiore).
La
questione -redditività- risulta quindi mitigata dal
rapporto modem/utenti ma come potete vedere è molto
rischioso affidarsi ad un modello di Business di questo
tipo sapendo che un utilizzo super intensivo da parte degli
utenti sarebbe capace di saturare presto le linee e mandare
in rosso i conti della società (come peraltro è
già successo in alcuni casi)...
Ovviamente
ci sono molti altri fattori da tenere in considerazione, ad
esempio un grosso provider (es: Galactica, Wind, Infostrada)
potrebbe aquistare anticipatamente molte centinaia di migliaia
di ore riuscendo a spuntare un costo orario minore per i propri
"numeri verdi" (o affini). Ma indubbiamente il termine
più importante da analizzare è la previsione
statistica di accesso.