INTRODUZIONE
MEMS,
questa sigla sta per Micro Electro-Mechanical Systems ed indica
quello che allo stato attuale si avvicina di più al concetto
di nanotecnologia. I micro sistemi elettromeccanici non sono altro
che sistemi miniaturizzati che coniugano le proprietà elettriche
degli integrati a semiconduttore con proprietà opto-meccaniche.
In pratica si tratta di chip con minuscole parti mobili in funzione
di segnali elettrici.
Le applicazioni di questi sistemi sono le più svariate,
molte si basano su microscopici specchi o lenti oscillanti in
versione singola o in array che vengono usati per realizzare complessi
apparati opto-elettronici: commutatori per segnali laser, sensori
per telescopi, lenti deformanti, proiettori e display avanzati
ma anche sensori inerziali, accelerometri di precisione, scanner
retinici, otturatori digitali, interferometri, sensori per misure
sofisticate, etc...

Per farvi capire cosa sono
i MEMS abbiamo scelto tre prodotti commerciali che usano queste
tecnologie: i display a scansione retinica, le micro
lenti deformanti e i digital light processor (DLP).
1. DISPLAY A SCANSIONE RETINICA


I Display a scansione retinica
sono display virtuali capaci di proiettare l'immagine direttamente
sulla cornea dell'occhio dell' osservatore. L'immagine viene generata
da un fascio laser a bassa potenza che viene "spazzolato"
sul campo visivo dell'osservato grazie a due dispositivi MEMS
molto sensibili.
I
dispositivi (di cui vediamo un esempio qui a sx) montano una
microscopica lente la cui inclinazione è regolabile in
base a segnali elettrici. I due specchietti possono quindi vibrare
in maniera controllata lungo l'asse orizzontale e verticale e
produrre una classica figura di scansione in modo analogo a quanto
accade nelle comuni TV o nei comuni Monitor CRT per computer.
Nello schema in alto è possibile vedere il principio di
funzionamento. Mentre nelle altre immagini possiamo vedere il
risultato. Queste tecnologie vengono tipicamente usate in sistemi
di Augmented Reality e quindi l'immagine generata dai laser viene
sovrapposta alla normale visione dell'occhio tramite uno specchio
semi riflettente.
Un
prodotto commerciale che sfrutta questi principi è il Nomad
di Microvision (immagine a sinistra); Si tratta di un Head
Mounted Display per applicazioni di Augmented Reality capace
di funzionare perfettamente in ambienti discretamente illuminati.
Il display è monocromatico, per contenere i costi, ma esiste
anche il fratello maggiore Spectrum che offre invece una
visione full-color. La risoluzione è di 800x600 con una
field of vision di 30°, in pratica il risulatto fuinale è
quello di un monitor a 17'' a un paio di piedi di distanza dagli
occhi.
l grossi vantaggi della tecnologia
a scansione retinica nella realizzazione di display HMD e HUD
(da anni usati negli apparati militari) sono:
- Alta risoluzione e nitidezza d'immagine
- Alta luminosità e contrasto
- Basso consumo
- Leggerezza del display
Il prodotto può essere
usato in molti contesti industriali e biomedicali dove avere sempre
davanti alcuni parametri è di vitale importanza. Il display
non è però certamente economico: 7500 Euro sono
necessari per il Nomad e oltre 20.000 per lo Spectrum....non
male.
2. LENTI A DEFORMAZIONE PROFRAMMABILE ED ALTRI APPARATI NANO
OTTICI

Si tratta di uno specchio
tipicamente piano sotto il quale esistono migliaia di elementi
mobili capaci di deformarne la curvatura.
Hanno vari impieghi, spesso in ambito militare e/o aereospaziale
per creare collimatori, puntatori e anche sensori laser. Per l'industria
informatica si pensa possano essere utili per spingere al massimo
le prestazioni dei lettori ottici.
Il principio di funzionamento è ben illustato in
figura. Uno specchio che può avere le più disparate
forma viene deformato in tempi brevissimi grazie a dei micro attuatori
che permettono di riprogrammare la curvatura dello specchio per
compensare aberrazioni di altri componenti ottici. Gli spostamenti
si ottengono tipicamente sfruttando forze elettro-statiche ed
effetti capacitivi.
Lo specchio deformabile può anche essere utile per
compensare aberrazioni ottiche o fluttuazioni atmosferiche in
sistemi di misura.
3. DIGITAL LIGHT PROCESSOR

Questa notevole tecnologia è stata ideata da Texas
Instrument qualche anno fa ed ultimamente ha finalmente ottenuto
i rusultati commerciali che sicuramente si merita. Si tratta sempre
di un dispositivo MEMS, in particolare abbiamo questa volta non
uno specchio oscillante ma un enorme array di microscopici specchi
mobili che sono in grado di cambiare angolo di configurazione
anche 15.000 volte al secondo.
Esistono vari DLP. Si parte da un array di 800x600 specchi
per arrivare ai più recenti costituiti da 1280 x 1024 ossia
1.3Milioni di specchi comandabili singolarmente.
Quali
possonoe essere gli utilizzi di un tale dispositivo? Be, i più
attenti di voi non saranno sorpresi di sapere che gran parte dei
proiettori dell'ultima generazione vengono creati con questa tecnologia.
Per realizzare la proiezione si procede nel segunete modo:
il dispositvo viene illuminato da una luce bianca. Questa viene
riflessa verso una lente di uscita se gli specchi si trovano in
una certa configurazione (ON) mentre viene riflessa verso un assorbitore
di luce se la configurazione degli specchi è un'altra (OFF).
A questo punto, una configurazione statica degli specchi genererebbe
un'immagine in soli due colori, bianco o nero. Applicando una
modulazione impulsiva (PWM) agli specchi è però
possibile ottenere una gradazione di grigio che risulta proporzionale
al tempo in cui lo specchio rimane in posizione ON all'interno
del duty-cycle.
Modulando
opportunamente la vibrazione degli specchi e facendo passare la
luce attraverso una color well che contiene i colori primari,
si ottiene un' immagine a colori molto ben contarstata, nitida
e luminosa. E' tranquillamente possibile ottenere immagini a 10bit
per componente colore con refresh intorno ai 70 Hz con risultati
enormemente migliori del classico proiettore LCD che assorbe maggiormente
la luce, è meno "pronto" e genera maggiori artefatti
intorno ai pixel.
Utilizzi più professionali prevedono l'impiego di
tre dispositivi ad alta risoluzione, ciascuno per ogni colore,
per la, creazione ad esempio, di proiettori cinematografici digitali.
Altri produttori particolarmente estrosi hanno anche realizzato
Display "Real 3D" usando i DLP come otturatori selettivi
ad elevata frequenza.
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