In
un nostro precedente articolo intitolato "Digital
Life Style di Apple" abbiamo illustrato a grandi linee
la visione che il CEO Apple, Steven Jobs, ha per il mercato
futuro. In questo articolo voglio continuare il discorso analizzando
la strategia ad ampio spettro che Microsoft intende seguire
per affrontare l'era digitale.
Che l'era digitale sia cominciata è indubbio, basti pensare
che lo scorso anno negli Stati Uniti la vendita di macchine
fotografiche digitali ha rappresentato il 15% del totale degli
apparecchi fotografici, inoltre sono stati venduti più di 6
milioni di lettori DVD e oltre 1 milione di lettori MP3, mentre
le vendite di PC hanno subito una contrazione del 20% circa.
Nonostante tutto il Personal Computer si profila come protagonista
di questa era, ma solo se saprà espandere il suo ruolo a quello
di "digital hub", punto di incontro per il maggior numero possibile
di apparecchi digitali.
Sul fronte dell'hardware all'inizio del 2001 in occasione
del CES, Bill Gates, CEO Microsoft, ha introdotto il concetto
di Extended PC, un insieme di apparecchi mobili da associare
al Personal Computer per estenderne le funzionalità e avventurarsi
nella nuova era digitale. Anche se suona molto simile al Digital
Life Style proposto da Apple il mese prima, nella
visione Microsoft il Personal Computer ricopre un ruolo ancora
più centrale; il PC deve diventare un server casalingo, un apparecchio
capace di coordinare il lavoro di tutti i congegni sparsi per
la casa. Fra gli esempi che sono stati mostrati al pubblico,
ci ha incuriosito la cornice elettronica, una evoluzione del
portafotografie, capace di caricare le immagini automaticamente
dal PC, che per l'occasione erano state fatte poco prima da
una macchina fotografica digitale. Ci è piaciuto anche il concetto
di PC come media server: contenitore di tutta la nostra musica
digitale, delle immagini e dei video che fornisce su richiesta
ai vari apparecchi di riproduzione sparsi per la casa. Secondo
Gates uno dei più grandi ostacoli a questa nuova visione
è la complessità del compito: una quantità di tipi di dati dovrà
essere maneggiata su una varietà di interfaccie e su un gran
numero di apparecchi diversi. Gates crede però che la risposta
risieda nei nuovi standard industriali, standard che vuole concorrere
a creare. Una dimostrazione in questo senso è stata fornita
scaricando una playlist di MP3 da Windows Media Player su una
scheda Compact Flash da 128Mbyte.La scheda è stata poi inserita
prima in un pocket PC e poi in uno stereo per la macchina usando
un adattatore PCMCIA. Usando un cavo 1394 di categoria 5 la
playlist è stata scaricata anche su un impianto hi-fi casalingo.
Microsoft crede che i dispositivi Extended
PC avranno una diffusione enorme, ma vede il PC ancora come
lo strumento preferenziale per svolgere la maggior parte dei
compiti. Tutta la serie di apparecchi digitali sono solo un
comodo supporto da usare quando il PC non è disponibile. Ovviamente
occorre poter condividere le informazioni fra tutti questi dispositivi
in modo semplice e veloce. E' impensabile che mi debba occupare
di sincronizzare manualmente il palmare con il PC ogni volta
che faccio un cambiamento all'agenda degli appuntamenti o che
aggiungo un contatto in Outlook. Per questo Microsoft sta lavorando
a una nuova piattaforma, Microsoft .NET, la cui tecnologia
è già usata in parte dai sistemi operativi Windows XP, Windows
2000, "Talisker" il successore di Windows CE, e Windows XP Embedded.
Grazie
a questa piattaforma .NET, gli utenti potranno accedere
ai dati e alle applicazioni da qualsiasi luogo e da qualsiasi
dispositivo anche tramite tecnologie emergenti quali il riconoscimento
della scrittura manuale e del parlato, la sintesi vocale e l'elaborazione
del linguaggio naturale. I dati vivranno in modo sicuro e protetto
su Internet e sarà possibile accedervi con gli "smart devices",
client quali PC, portatili, workstation, cellulari, Personal
Digital Assistant, Tablet PC, console come X-Box e da qualsiasi
dispositivo futuro che supporti l'infrastruttura .NET. Le applicazioni
saranno in grado di adeguare in modo intelligente le proprie
funzionalità in base alle restrizioni o alle opportunità presentate
dal dispositivo con cui l'utente sta interagendo grazie a quelli
che Microsoft chiama XML Web services.
Basati
sul linguaggio XML (Extensible Markup Language) e sul
protocollo SOAP (Simple Object Access Protocol), gli
XML Web services permettono alle applicazioni di comunicare,
indipendentemente dal linguaggio di programmazione e dal sistema
operativo, tramite Internet. Grazie agli XML Web services, non
solo le applicazioni possono condividere i dati, ma possono
anche invocare le capacità di altre applicazioni senza curarsi
del linguaggio in cui sono state scritte.
Il
primo insieme di XML Web services ad essere costruito da Microsoft
è stato "HailStorm", un insieme di servizi orientati
alla gestione delle persone. "HailStorm" si basa sul sistema
di autenticazione utente Microsoft Passport. Sfruttando "HailStorm",
le applicazioni hanno accesso alle informazioni sull'utente
ogni volta che ne hanno bisogno, ovviamente nella misura in
cui l'utente ne permette l'accesso, per esempio invece di mostrare
una pagina Web con un form per l'inserimento dei dati anagrafici
dell'utente, l'applicazione che sfrutta i servizi "HailStorm"
può recuperare quelle informazioni automaticamente senza nessun
intervento. Quello che segue è un esempio d'uso della tecnologia
"HailStorm" che Microsoft propone sul suo sito:
" For instance, with HailStorm services, booking a flight
using an online travel reservation service becomes much simpler
because with the user's consent, the travel service automatically
access the user's preferences and payment. If you're traveling
on business, and your company has travel policies you need to
adhere to, your individual affiliation with your company's HailStorm
group identity will make it possible for the travel service
to automatically show you only the choices that meet both your
preferences and your company's requirements. Once you've chosen
your flight, the travel service can use HailStorm, with your
explicit permission, to figure out which calendaring service
you use and automatically schedule the itinerary onto your calendar,
automatically updating that itinerary and notifying you if your
flight will be late. And through HailStorm, you can share that
live flight itinerary with whomever you're going to visit so
that they will also know when and where to expect you. The information
in your HailStorm-enabled calendar can then be accessed through
your PC, someone else's PC, a smart phone, a PDA, or any other
smart connected device."
Questi XML Web services sono messi
a disposizioni dai server della famiglia .NET Enterprise
Servers quali:
· Application Center 2000
· BizTalk™ Server 2000
· Commerce Server 2000
· Content Management Server 2001
· Exchange Server 2000
· Host Integration Server 2000
· Internet Security and Acceleration Server 2000
· Mobile Information 2001 Server
· SharePoint Portal Server 2001
· SQL Server™ 2000
Quest'ultimo server permette di salvare
dati strutturati in XML per poi recuperarli e analizzarli. Il
modo attuale di salvare i dati non fornisce molte informazioni
sul contenuto degli stessi. Grazie al formato è possibile distinguere
a priori un file musicale da una foto digitale, ma non è possibile
estrarre informazioni quali l'autore del brano musicale o la
sua durata, il luogo della foto o la data in cui è stata scattata,
se non grazie ad appositi programmi. La piattaforma .NET adotta
un modo di salvare le informazioni chiamato XML Store, che fornisce
agli appositi server "intelligenza" circa le regole per la replicazione
delle informazioni in funzione del dispositivo che le richiede.
I server .NET quando lavorano connessi a client .NET sono capaci
di individuare la larghezza di banda della connessione con il
dispositivo, la rilevanza di certi tipi di dati in base all'apparecchio
che si sta usando ed al contesto in cui si sta operando.