Introduzione
AMD ha recentemente introdotto sul mercato la versione
Mobile del suo nuovo processore: l'Athlon 4. Con questa
nuova CPU fa anche il suo debutto l'atteso core Palomino che
porta con se una serie di soluzioni tecniche che ottimizzano
la fortunata tecnologia Athlon. Come vedremo le modifiche
sono minime ma permetteranno ad AMD di aggredire anche il
mercato Mobile e quello Server, da sempre dominio incontrastato
di Intel. Per adesso non sono ancora disponibili le versioni
DeskTop, WorkStation e Server dell' Athlon4 (previste per
l'estate a partire da 1.5GHz) ma tutte le versioni avranno
le stesse caratteristiche interne e differiranno solo per
package e frequenza di clock.
Athlon 4, un nome che è tutto un programma
Iniziamo
la nostra dissertazione spendendo due parole sul nome adottato
da AMD per il suo nuovo processore. Anche se la motivazione
ufficiale del numero 4 contenuto nel nome viene attribuita
al fatto che il core Palomino è il 4° adottato
dalla famiglia Athlon (il primo è stato il K7 a 0.25um,
il secondo il K75 a 0.18um, il terzo il Thunderbird) è
abbastanza evidente come la motivazione reale sia legata principalmente
a questioni di marketing. Intel ha speso e sta spendendo una
fortuna per la promozione del suo Pentium 4 e quindi l' "assonanza"
Pentium 4 - Athlon 4 non potrà che portate vantaggi
diretti ed indiretti ad AMD. Del resto risulta chiaro che,
sbaragliato il PIII, l'avversario contro cui svoggiare le
armi migliori adesso sarà proprio il Pentium 4. Un
aspetto interessante del nuovo core è la sua versatilità.
AMD lo ha progettato per adattarsi bene a tutti i principali
settori (Desktop, Workstation, Server e Mobile). Molto importante
la penetrazione nel settore Mobile, dove Pentium III e Celeron
imperversano, e soprattutto nel settore Server dove AMD preannuncia
risultati eccellenti grazie al nuovo chipset 760MP capace
di gestire configurazioni multiprocessore.
Le
nuove caratteristiche
Come
preannunciato, AMD non ha introdotto grosse modifiche al suo
core (in particolare le unità di elaborazione principali
e le cache rimangono identiche a quelle precedenti) ma nè
ha ottimizzato alcuni aspetti per poter ottenere minori consumi,
maggiori velocità di clock e maggiore potenza utilizzando
lo stesso numero di transistor (37,5 Milioni contro i precedenti
37 Milioni del Thunderbird). Andiamo ad analizzare queste
nuove caratteristiche:
- Incremento
delle L1 TLB Entries: Si tratta di una piccola cache interna
al processore che viene utilizzata per accelerare il processo
di traslazione degli indirizzi da logici a fisici ( Traslation
Loookaside Buffer ). L'incremento del buffer porta a una maggiore
uniformità delle prestazioni in condizioni di Multi-Tasking
e nei Server.
- Introduzione
del Data Prefetch: Si tratta di un meccanismo di previsione
dei dati che verranno utilizzati dal flusso di istruzioni
in esecuzione; la predizione permette di caricare in cache
anticipatamente i dati necessari aumentando il rendimento
nell'accesso alla memoria esterna. I maggiori benefici si
hanno in architetture ad elevata banda e alta latenza quindi
quelle tipiche del Pentium 4 (che infatti ha un meccanismo
avanzato di pre-fetch) e dell'Athlon con memoria DDR. La vera
novità è comunque rappresentata dalla possibilità
di controllare via software il Prefetch.
- Compatibilità
con le SSE: AMD ha introdotto nel set 3DNow 52 nuove istruzioni
che rendono di fatto l'Athlon 4 completamente compatibile
con la tecnologia SSE di Intel. Ai puristi questo può
sembrare un controsenso ma permetterà agli sviluppatori
di uniformare lo sviluppo del codice sia per Athlon che per
Pentium. L'implementazione del set di istruzioni SSE2 (presenti
nel P4) sarà appannaggio della futura architettura
x86-64 di AMD.
- Tecnologia
PowerNow!: La tecnologia di riduzione del consumo permette
all'Athlon 4 un utilizzo proficuo nel settore Mobile. PowerNow!
consente di variare tensione e frequenza del core in funzione
dell'impiego del processore. Sono previsti fino a 32 step
a partire da 500MHz - 1.2V fino alla frequenza massima del
processore. La tensione del core alla frequenza nominale si
è molto ridotta passando dagli 1.7V a 1.4V (per frequenze
intorno al GHz). AMD ha pensato bene di inserire anche un
diodo di relavamento termico (analogamente al PIII e PIV)
per garantire una maggiore protezione del core da eventuali
stress termici. La riduzione dei consumi è al minimo
del 20% (grazie alla tensione del core), mentre la tecnologia
PowerNow! permette di estendere l'autonomia delle batterie
di un portatile di fascia media fino a 3 - 3,5 ore.
Performance
Benchè
l'incremento di performance non sia il giusto metro per giudicare
la bontà di questo processore, possiamo riportare incrementi
di prestazioni dell'ordine del 2-10% rispetto ad un sistema
Athlon-Thunderbird di analoga frequenza di clock. Qui di seguito
troviamo alcuni risultati:

Conclusione
La
strategia AMD è chiara: espandere il successo riscontrato
dall' Athlon e dal Duron nei settori Desktop a quei settori
in cui AMD non ha un ruolo di rilievo. Il Mobile e il Server
sono due segmenti ad alta redditività e quindi particolarmente
appetibili per chiunque. La tecnologia Athlon 4 è stata
pensata per adattarsi a tutti i segmenti, dal Mobile al Server.
Questa scelta rappresenta al contempo la forza e la debolezza
del prodotto, ma in ogni caso Intel dovrà stare ancora
più attenta alle sue mosse perchè la lotta si
preannuncia sempre più dura...
a cura di Fabio Sonnati