In
quest'ultima sezione vorrei giungere alla "morale della favola".
Differentemente da quanto fatto finora, esporrò le mie personali
opinioni in merito alla questione.
È nell'esperienza di molti appassionati
d'informatica l'approssimazione e lo squilibrio con cui spesso
vengono messe insieme le configurazioni dagli assemblatori
di computer. Questo problema riguarda i giganti del settore,
le grandi catene dell'informatica ed anche le botteghe "artigianali".
Non è raro leggere negli opuscoli che si trovano in giro o
sulle riviste, di configurazioni costruite attorno a CPU dalle
frequenze astronomiche e proposte a prezzi stracciati; non
è automatico poi guardare al dettaglio della configurazione
e scoprire che la scheda grafica è un'anziana TNT2 M64 o una
Ati Rage Pro, che la memoria è di soli 64mb (coi quali, per
esempio, è praticamente impossibile lavorare con Windows2000),
che di molti componenti cruciali (motherboard, monitor) non
è riportata la marca, né tantomeno appare mai l'ombra di una
certificazione ISO (non è un capriccio pretenderla e lo sanno
tutti quelli che si sono tagliati le mani su cabinet di computer
con quell'antipatica bava di metallo sul telaio o che hanno
preso la scossa da alimentatori mal isolati).
Altrettanto non è raro incontrare
in giro costose soluzioni di gran marca in cui si insiste
molto su pregiate casse quadrifoniche Harman Kardon in legno
e si tralascia di dotare la scheda madre di uno slot AGP (per
una futura espandibilità) dal momento che è presente un potente
comparto grafico integrato dotato di una ragguardevole memoria
da 8mb. Per le grandi marche c'è l'attenuante dell'assistenza
spesso efficiente ma, d'altronde, manca la possibilità di
configurare a fondo i sistemi proposti e spesso, a causa dell'adozione
di soluzioni proprietarie, manca l'espandibilità al di fuori
delle poche e costose alternative proposte. Quanto detto vale
innanzitutto come critica generale alla brutta piega che ha
preso il mercato dei computer in vendita "a scatola chiusa".
È facile immaginare come molte delle super-offerte che si
vedono in giro, una volta colmate le lacune descritte sopra,
raggiungano dei prezzi molto meno allettanti…
Il P4 rientra di prepotenza
in questo discorso esattamente a partire dal forte prezzo
a cui viene venduto: attualmente per acquistare un processore
P4 serve una somma che supera abbondantemente il milione.
Considerato anche che il prezzo di una scheda madre con chipset
850 è molto elevato risulta chiaro che le configurazioni P4
attualmente protagoniste di campagne "promozionali" da saldi
ricorrono a prodotti estremamente economici per tutti gli
altre componenti. Ecco quindi comparire la qualità più scadente
della memoria Rambus, la PC600, inferiore in termini di prestazioni
alla PC800 ma meno costosa. Ecco pure apparire schede grafiche,
hard disk e altre periferiche più adatte a configurazioni
budget che a sistemi di prezzo elevato. Alla fine le già misere
doti del P4 spariscono a causa degli innumerevoli colli di
bottiglia che vengono creati da una componentistica non all'altezza
del sistema. Per esempio, chi volesse comprare un sistema
P4 per sfruttarne le buone prestazioni (superiori a quelle
di un Athlon 1.2GHz) nel campo dei giochi 3d dovrebbe tener
conto del fatto che il risparmio ottenuto scegliendo una scheda
grafica di classe budget vanifica le qualità del processore
nella grafica 3d. I soldi risparmiati con l'adozione di una
soluzione sheda madre/processore più economica potrebbero
quindi essere convogliati nell'acquisto di una scheda grafica
migliore; o si potrebbe decidere di affiancare un P4 alla
miglior scheda grafica disponibile, ma a che prezzo? Dopotutto
credo che la salvezza dei consumatori risieda, ancora una
volta, nel diffidare dalle strategie di marketing di ditte
che dopotutto cercano solo di ampliare il proprio business
(oggi è Intel sul "banco degli accusati" ma in futuro la situazione
potrebbe ribaltarsi), spesso attraverso tecniche che mirano
a distogliere l'attenzione del consumatore dalle reali qualità
del prodotto offerto per privilegiare questioni d'immagine
che, come in questo caso, sono del tutto infondate.
L'equilibrio
di una configurazione hardware, non sono il primo a dirlo,
è il maggior beneficio da perseguire nella scelta dei componenti.
Oggi l'urgenza con cui Intel, attraverso grandi e piccoli
OEM, cerca di diffondere il suo nuovo prodotto, e la conseguente
insistenza su super prestazioni perlopiù inesistenti, rende
necessaria molta informazione da parte dell'utenza. In caso
contrario finirà, come spesso accade, che la comunicazione
creata attorno a un prodotto finisce per diventare più importante
dei benefici che quel prodotto reca al consumatore. In conclusione
vorrei sottolineare che queste considerazioni riguardano strettamente
il momento attuale: con questo intendo dire che il P4 potrebbe
in futuro essere oggetto di miglioramenti progettuali, per
esempio l'abbandono di Rambus, che potrebbero farne un prodotto
competitivo (oltre a rendere obsoleti i sistemi attuali),
almeno dal punto di vista prestazionale, dal momento che Intel
sembra non riuscire ad abbracciare una politica dei prezzi
più conveniente per l'utente.
Ecco
alcune fonti a cui rinvio per approfondimenti su benchmark
e peculiarità progettuali
www.tomshardware.com
www.theregister.co.uk
www.ttime.it
www.underground-online.com
www.hardocp.com/reviews/cpu
www.crn.com/sections/News/