Veniamo
dunque ai progetti futuri di Intel e AMD:
Viste
le problematiche che affliggono il P4, il suo predecessore
PIII non andrà in pensione ma verrà proposto
in una versione dotata di un core nuovo di zecca. Le caratteristiche
chiave del Tualatin (nome in codice del nuovo core)
saranno 3: l'adozione della tecnologia 0.13 micron,
una cache L2 integrata da 512Kbytes e una tensione di alimentazione
di 1,3-1,4V. Questi parametri determinano una dissipazione
di potenza inferiore di oltre il 60% rispetto all'attuale
tecnologia e Intel sarà quindi in grado di proporre
il Tualatin da 1,2 GHz fino ad oltre 1,8GHz.Sembra
però che questo processore abbia anche specifiche elettriche
diverse dal PIII quindi potrebbe non essere compatibile con
le piastre in commercio. Intel prevede anche una versione
con cache L2 ridotta a 256Kbyte, chiamata Coppermine-T,
ovviamente meno costosa e maggiormente compatibile con le
piastre madri esistenti.
Sul
fronte dell'entry level, Intel propone il Celeron II
dotato finalmente di FSB (Front Side Bus) a 100MHz.
A partire dai 900MHz avremo anche un Celeron II in tecnologia
0.13 micron che potrà forse ridurre il gap prestazionale
con l'avversario Duron. Sicuramente i nuovi modelli di Celeron
II saranno delle buone occasioni per l'upgrade dei sistemi
più vecchi.
Per
la fascia server Intel potrebbe spingere sia sul Tualatin
che sul P4 ( con il core Northwind a 0.13 micron
e 512KByte di L2 Cache) , ma non c'e' dubbio che la vera novità
sarà il nuovissimo processore a 64bit: Itanium.
Questo processore rappresenta una completa rottura con la
tradizionale architettura x86. Sviluppato secondo canoni avanzatissimi,
Itanium avrà prestazioni eclatanti solo se programmato
con software ottimizzato per le sue complesse archietture
interne. Il codice x86 dovrebbe essere emulato via software,
ma fino ad oggi si sono susseguite voci che parlano di prestazioni
indecorose con il software di emulazione attuale. Speriamo
che si tratti solo di problemi di gioventù.