La
quasi totalità dell'utenza consumer Italiana si connette ad
Internet tramite un ISP (Internet Service Provider) ossia
un'azienda che mette a disposizione connettività e servizi
addizionali come posta e news. Il provider è di fatti un intermediario
tra noi e la rete e gestisce tra le altre cose anche l'identificazione
dell'utente tramite l'assegnazione, al momento della connessione,
di un indirizzo IP dinamico. Questo permette a programmi come
ICQ, C6, IRC o a giochi come QUAKE3 l'identificazione univoca
dell'utente durante la connessione. La connessione utente
- provider avviene di solito tramite una comune linea
telefonica (PSTN) o tramite linea telefonica digitale (ISDN),
il provider avrà a sua volta un contratto di interconnessione
Internet di tipo permanente, stipulato con grossi fornitori
di connettività nazionale e internazionale e realizzato tramite
una serie di tecnologie che esulano dall'essere trattate in
questo articolo ma che permettono in genere elevate velocità
di accesso e banda minima garantita (CDN, E1, E3, ATM, link
Satellitari, e altro).
Quali
sono quindi i fattori che determinano la reale velocità dell'accesso
ad Internet? Essenzialmente sono 3:
- velocità del collegamento utente - provider
- velocità del collegamento provider - internet
- congestione delle reti attraversate
La congestione della rete è un
fattore che dipende a sua volta dalla dislocazione geografica
del punto d'accesso rispetto al sito (es: presenza di collegamenti
trans-oceanici lenti), oppure dall'entità del traffico presente
sulle reti attraversate. Purtroppo questo fattore è difficilmente
influenzabile dalle nostre azioni di singoli utenti.
La velocità provider-internet
è forse il fattore generalmente più determinate. Aldilà della
velocità assoluta è importante sapere la velocità relativa,
ossia il rapporto tra banda disponibile e utenti attestati
contemporaneamente su quella banda. Inutile dire che i Provider,
pur sbandierando elevati standard qualitativi, tendono a ridurre
al massimo i salati costi di connettività e quindi è esperienza
comune, specialmente con i provider che forniscono l'accesso
gratuito, la saturazione delle risorse disponibili a causa
dell'eccessivo numero di utenti, soprattutto nelle ore di
punta.
Infine
è importante analizzare il collegamento utente - provider.
Questo avviene nella maggioranza dei casi tramite modem su
linea PSTN ossia linea telefonica standard. Il modem è necessario
perché le linee telefoniche sono state in origine pensate
per la sola comunicazione vocale e quindi la trasmissione
dei dati è possibile solo convertendo le parole binarie in
apposite frequenze audio per la trasmissione sulle linee (modulazione).
Dall'altra parte della linea telefonica un ulteriore modem
'demodula' i segnali e li converte di nuovo in parole binarie
comprensibili ai computer. Il limite teorico per questo tipo
di approccio è di circa 56.000 bit/s, ed è dovuto alla presenza
sulla tratta telefonica utente-provider di un insieme di dispositivi
di trattamento dei segnali vocali telefonici (Filtri a 4KHz,
codifica PCM, etc) che sono ottime per la gestione di segnali
audio ma introducono limitazioni alla massima banda di trasmissione
dati. Per sfruttare al meglio la tecnica di collegamento utente
- provider basata sull'utilizzo di una comune linea telefonica,
si può passare all'utilizzo di ISDN. Si tratta in breve di
una tecnologia che permette di trasmettere sul doppino due
canali telefonici in forma digitale. L'eliminazione dei filtri
e della codifica PCM logaritmica permette in questo caso di
sfruttare tutta la banda del canale telefonico (64Kbit/s)
ed inoltre essendo due i canali, permette di ricevere telefonate
anche se collegati ad Internet, oppure portare la velocità
di collegamento a 128Kbit/s utilizzando congiuntamente i due
canali.
I
problemi, in questa parte dell'accesso Internet, sono essenzialmente
rappresentati dalla scarsa velocità e dal costo a tempo del
collegamento. 56Kbit/s sono oramai pochi e i 64Kbit/s di un
singolo canale ISDN non migliorano di molto la velocità, inoltre
i 128Kbit/s hanno un costo orario doppio e quindi non rappresentano
per tutti una scelta conveniente. La natura a tempo del collegamento
rappresenta un problema non solo per i costi ma anche per
la funzionalità del collegamento, infatti molti servizi internet
richiedono una continuità di accesso (per esempio le notizie
in tempo reale o le quotazioni di borsa) che non può essere
in questo modo garantita se non con costi molto elevati.