Le
case cinematografiche stanno tentando di minimizzare la faccenda
ed evitano di buttare benzina sul fuoco, ben consci che, di
queste cose, meno se ne parla e meglio è. Di cosa si tratta?
Del famigerato DivX. Il perché di questo atteggiamento
è presto spiegato: Il DivX è una nuova tecnologia (da non
confondersi con l'omonimo ma ormai defunto sistema americano
di noleggio dei film su DVD) che promette di essere per il
video quello che rappresenta l'Mp3 per il settore audio, ossia
un efficiente formato di compressione dei dati che riesce
a ridurre enormemente le dimensioni degli stessi e al contempo
di mantenere quasi intatta la qualità dell'originale. La tecnologia
è di natura 'pirata' nel senso che è stata messa a punto da
due anonimi esponenti di questa realtà underground ( i cui
nomi d'arte sembrano essere "Max Morice" e "Gej" ) e quindi
non rappresenta, e probabilmente non rappresenterà mai, uno
standard internazionale come risulta invece essere l'Mp3.
Tuttavia DivX nasce dalla fusione e rielaborazione di due
tecnologie standard: una è proprio l'Mp3 e viene utilizzata
per la parte audio del filmato, l'altra è il la terza versione
del codec video Mp4 di Microsoft ed ovviamente viene utilizzata
per la parte video del filmato.
I
pirati infatti sono riusciti a sfruttare il software proprietario
Microsoft per la compressione e decompressione video Mp4,
e tramite un apposita patch scaricabile dalla rete, è possibile
godersi i filmati DivX direttamente dall'ultima versione del
MediaPlayer di Windows. L'Mp4 è a sua volta una nuova tecnologia
per la compressione dei filmati che,applicando complesse tecniche
di analisi del flusso di immagini, riesce ad ottenere un elevato
fattore di compressione. Questa tecnologia è da poco divenuta
uno standard internazionale ed è finalizzata allo streaming
di filmati su Internet, quindi in bassa qualità e basso bit-rate,
differenziandosi in questo dall' Mp2 che viene invece utilizzato
nei Dvd dove l'elevata qualità si paga con un altrettanto
elevato bit-rate.
Se
tuttavia qualcuno di voi pregusta già scenari stile Napster
dovrà probabilmente ridimensionare le proprie aspettative.
Lo scambio di materiale video viene certamente agevolato dal
formato DivX. Il fattore di compressione che si riesce ad
ottenere risulta anche superiore a 1:200 rispetto all'originale
e 1:5 rispetto al DVD di cui peraltro mantiene quasi intatta
la qualità, ma il bit-rate finale si aggira comunque intorno
ai 700-800Kbit/s. Con pochi calcoli si evince che ogni secondo
di filmato richiede circa 100Kbyte e che quindi, sempre mediamente,
dovremo scaricare 6Mbyte di dati per goderci un solo minuto
di filmato, senza contare i circa 700Mbyte(!) per un intero
film di due ore. A meno che non si abbia la voglia e il tempo
per attendere le circa 40 ore necessarie per lo scaricamento
a 56K dovremo certamente dotarci di una connessione veloce…
molto veloce.
La
tecnologia DivX non risulta quindi alla portata di tutti,
almeno qui in Europa anche se le cose stanno rapidamente cambiando
con la prima timida comparsa si connessioni a larga banda.
Certamente le case cinematografiche non devono comunque dormire
sonni tranquilli pensando a quegli anonimi utenti Internet
che, dotati di connessioni veloci, si stanno scaricando una
copia digitale di un film appena uscito nelle sale, con una
qualità di poco inferiore al Dvd, pronti a masterizzare il
tutto su un unico Cd-rom per ridistribuirlo poi nei canali
della pirateria video.
Links
di approfondimento:
www.ultimateresourcesite.com/divx/main.htm